La tosatura è uno dei momenti più intensi delle comunità pastorali in tutto il mondo. E’ un rito, quasi magico che permette di capire valori e tradizioni di una cultura antica. Un rito che si svolge a primavera, quando il caldo incomincia ad opprimere le pecore e si rende necessario alleggerire gli animali dal vello, sia per una questione igienica che di benessere perché la lunghezza del vello può essere un impedimento per l’animale allevate al pascolo, sopratutto nella stagione estiva: l’animale, infatti, impigliandosi nei cespugli, potrebbe riempirsi di spine, ferendosi..

La montagna aquilana è ricca di testimonianze sull’importanza di questa fibra naturale. Insediamenti dell’importanza di Santo Stefano di Sessanio, trovò il suo massimo splendore quando la famiglia fiorentina dei Medici si insediò per dare vita alle vie della lana, verso il ricco capoluogo toscano.
Dalle operazioni manuali siamo passati alla tosatura con tosatrici elettriche grazie ai Maori, figli d’arte, che da generazioni si sono specializzati in questo antico mestiere  trasferendosi dall’emisfero nord nei mesi caldi all’emisfero sud nei periodi per noi freddi.
Si inizia al mattino con l’adunata delle pecore all’interno della stalla per tenerle vicine e non farle agitare. Ad una ad una vengono introdotte in prossimità dell’attrezzatura dove i tosatori, a tempo di record sono in grado di tosare una pecora in men che non si dica. 11 secondi è il record del campione mondiale.

Bisogna tosare la pecora in tutte le parti del corpo, dalla testa fino alla coda e  in modo tale che il vello venga  uniforme, composto e compatto, tanto da poterlo stendere come un tappeto e piegarlo agevolmente per introdurlo nei sacchi. In questo modo la fibra viene lunga e regolare e qualifica molto il lotto. Per ottenere questa qualità i Maori mettono in atto vere e proprie tecniche di immobilizzazione dolce dell’animale, senza doverle legare né coercite in alcun modo.
Finite le operazioni di taglio, la pecora è libera e ritorna nel recinto, più leggera di circa 3 kg (tanto è il vello di un anno nelle razze merinizzate) e soddisfatta!

La FESTA della TOSATURA si svolgerà tra la fine di aprile e i primi di maggio (la data è legata all’andamento stagionale).

Durante la festa gli stessi ospiti prenderanno parte attiva alla tosatura delle pecore; ci sarà anche il tempo per assistere alla mungitura e alle fasi salienti della lavorazione del formaggio e della ricotta, gustandoli al momento per assaporare antichi sapori e struggenti emozioni, oramai dimenticate.

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